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30 novembre 2017 Andare per conventi e monasteri in Veneto, e non solo

Andare per conventi e monasteri in Veneto, e non solo

Tanti i luoghi di culto facilmente raggiungibili che si prestano a piacevoli gite domenicali anche in vista del Natale

Che li si scelga per la loro valenza religiosa, per il silenzio spirituale che li avvolge, per la loro bellezza architettonica o per i tesori artistici o gastronomici che spesso conservano tra le loro mura, monasteri, abbazie, eremi e conventi sono alcune delle mete più amate da raggiungere con una bella passeggiata nelle giornate di festa. Soprattutto se sorgono fuori città, immersi nella natura.

Come nel caso del Santuario dei Santissimi Vittore e Corona di Feltre, in provincia di Belluno, che sorge sullo sperone del Monte Miesna, edificato a cavallo del 1100, che offre un panorama incredibile su tutto il Feltrino. Suggestiva la storia del Santuario, che affonda le radici nella leggenda. Si racconta, infatti, che in tempo remoto un carro che trasportava le reliquie dei due santi si fosse fermato alle falde del Miesna. I cavalli non ne volevano sapere di proseguire! La situazione andò avanti così per giorni e a niente servirono sproni e incitamenti. A risolvere la situazione fu l’intervento di San Vittore che, apparso in sogno a una donna, le disse di legare i suoi buoi al carro e di seguirli lungo il loro cammino. Lì dove i buoi si fossero fermati sarebbe dovuto sorgere un Santuario che ospitasse le sacre reliquie. È facile capire che i buoi si fermarono proprio nel luogo dove ancora oggi incontriamo l’imponente struttura.

Sorge in un luogo ancora più impervio, ma incredibilmente suggestivo, il Santuario Madonna della Corona incastonato in una parete rocciosa del Monte Baldo a strapiombo sulla Val d’Adige, la cui esistenza è testimoniata già dalla metà del 1200. Poco agevole da raggiungere, ma per altri motivi, anche San Francesco del Deserto che sorge su una minuscola isola della laguna di Venezia tra Burano e Sant’Erasmo; la sua nascita pare sia legata a una sosta del Poverello di Assisi che si fermò qui nel 1220 di ritorno dalla Terra Santa.

Sorti in contesti meno estremi, ma non per questo meno fascinosi, sono l’Abbazia di Praglia, monastero benedettino celebre per la sua erboristeria e il laboratorio di restauro dei libri antichi fondato tra l’XI e il XII secolo, e l’Abbazia di Santa Maria a Follina. Qui, i ben informati dicono che, nel giorno del solstizio d’estate, si verifichi un singolare fenomeno grazie al quale l’asse del lato nord-est si trova perfettamente allineato con il sole nascente, che spunta da dietro la montagna, illuminando in modo estremamente suggestivo un particolare rosone della chiesa. Bisognerà andare a verificare!

E se queste sono solo alcune tra le più celebri strutture venete (qui un panorama più ampio), sono molte le possibili mete nel Nord Italia raggiungibili in poche ore. Come per esempio lo splendido Eremo di San Colombano a Trambileno, in provincia di Trento, che sorge a strapiombo sull'orrido di un torrente ed è raggiungibile salendo 102 gradini scavati nella roccia. O ancora, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso affacciato direttamente sulle acque del Lago Maggiore e costruito da un ricco mercante che decise di condurre il resto della sua vita da eremita, anch’esso raggiungibile grazie a una scalinata panoramica. Concludiamo con l’Abbazia Olivetana San Nicola di Rodengo Saiano, Brescia, con i suoi splendidi chiostri, gli affreschi e il negozio fornito di prelibatezze fatte dai monaci.

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COMMENTI 3

SILVANO M. 1 dicembre 2017
Davvero interessante posti da visitare
MICHELA C. 30 novembre 2017
Favolosi questi itinerari che non tutti conoscono
GIULIANO T. 30 novembre 2017
Presentazione ottima nel contenuto e nell'esposizione.