NEWS E VIDEO

condividi

15 marzo 2017 Andy Warhol, la mostra-evento ad Asolo

Andy Warhol, la mostra-evento ad Asolo

Le opere dell’artista simbolo della Pop Art statunitense vi aspettano fino al 17 aprile nelle sale del Museo Civico della bella città dai “cento orizzonti” della Marca Trevigiana.

Era il 22 febbraio 1987 e in una fredda giornata d’inverno, a New York, ci lasciava Andy Warhol, artista eccentrico, grande uomo di cultura ma anche di eccessi, geniale innovatore dell’arte contemporanea fin dalla metà del secolo scorso. Sono da poco passati 30 anni da quel giorno e la città di Asolo celebra l’anniversario con una mostra dedicata al mito della Pop Art dal titolo Andy Warhol: 30 years later (Andy Warhol: 30 anni dopo).

E così, dalle pareti delle sale del Museo Civico cittadino, si affacciano i celebri ritratto di Marilyn Monroe e Mao Zedong, nonché dipinti icona della sua arte come Flowers, con i suoi fiori innaturali dai colori sgargianti, o Dollars, con il simbolo della moneta americana ripetuto all’infinito. E proprio la ripetizione è uno dei cardini su cui si basa l’intera opera artistica di Warhol, che sarebbe riduttivo definire solamente pittore, perché si cimentò con le più svariate forme d’arte – cinema, fotografia, serigrafia, grafica, fumetti – rivoluzionando l’immaginario di un’intera generazione. Quella cresciuta con i primi televisori in ogni casa, con il boom economico e il consumismo portato all’esasperazione: tutti elementi che tornano nell’opera dell’artista diventando i cardini di una vera e propria filosofia di vita. Capace come pochi di leggere il mondo che lo circondava e il cambiamento in atto nella società tra gli anni ’50 e gli anni ’60, Warhol capì per primo come, nel mondo moderno, l’opera d’arte non potesse più essere concepita come unica e irripetibile, ma fosse destinata a essere replicata, ripetuta, amplificata attraverso i nuovi mezzi di comunicazione che in quel momento ormai tutti avevano a disposizione (macchine fotografiche, televisione…). Una prospettiva rivoluzionaria rispetto a una concezione classica dell’arte, dalla quale però Warhol non si lascia spaventare ma ci gioca, la piega alle sue esigenze con ironia e grandissima lungimiranza, trasformandosi lui stesso, il suo volto, il suo ciuffo bianco di capelli, in opera d’arte, in icona e mito.

Insomma, una mostra che celebra un artista fondamentale del nostro tempo ma anche di grande attualità visto che i più recenti internet e social network non hanno fatto altro che enfatizzare questo approccio e dare nuovi spunti a una riflessione iniziata, per l'appunto, 30 anni fa. Una mostra che arriva ad Asolo e cala i capolavori del maestro della Pop Art tra le tante opere d’arte della collezione permanente del Museo Civico, che da sempre raccoglie le testimonianze della storia del piccolo e antico borgo fin dalle sue origini preistoriche, creando un insolito contrasto tra locale e internazionale, tra arte classica e contemporanea, tra la vita della provincia italiana e quella delle metropoli americane. Un incontro insolito e ricco di spunti; un’occasione unica per capire come sono cambiate l’arte e la società nell’ultimo secolo, e per capire un po’ di più il mondo nel quale viviamo.

La mostra, inaugurata lo scorso gennaio, è aperta il giovedì e il venerdì dalle 15.00 alle 19.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00, con biglietto d’ingresso di 8 euro.

COMMENTA L'ARTICOLO

Per lasciare un commento devi essere registrato all'area ALÍ & YOU

ENTRA     REGISTRATI


COMMENTI 0

Nessun commento.