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25 gennaio 2019 Carciofo, il “fiore” guerriero dalle mille virtù

Carciofo, il “fiore” guerriero dalle mille virtù

Diamo il bentornato al versatile ortaggio amico della nostra salute 

“Il Carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero”. Inizia così la poesia più famosa (probabilmente l’unica, in effetti!) dedicata al carciofo. A scriverla, ispirato dalla sua fiera bellezza, ma soprattutto dal suo gusto unico, Pablo Neruda che, infatti, dopo averne cantato lungamente le lodi, lo fa – per quanto poeticamente – finire in pentola!

Le varietà del carciofo

Il carciofo è un ortaggio tipico dell’aria Mediterranea, e nel mondo se ne coltivano oltre 90 diverse varietà che però si possono distinguere in due grandi gruppi: i carciofi autunnali, più piccoli e destinati all’industria della conservazione, e quelli primaverili, più pregiati, la cui raccolta può iniziare già in questo periodo e prosegue fino a maggio-giugno. Inoltre esiste una distinzione tra varietà spinose – come lo Spinoso Sardo, quello Ligure e quello di Palermo –, e varietà inermi, cioè senza spine come il Romanesco dalle grandi dimensioni, il Violetto di Toscana che sembra un tulipano, o il Violetto di Ramacca, sorta di grosso fiore polposo, solo per citare i più caratteristici. Senza spine sono anche il Precoce di Chioggia, varietà riscoperta e valorizzata solo in tempi recenti, e il più famoso Violetto di Sant’Erasmo dall’insolita e bellissima forma di rosa e storicamente coltivato in Laguna. 

Le proprietà del carciofo

Mangiare carciofi significa prendersi cura del nostro fegato ma anche del nostro sistema cardiocircolatorio. Notoriamente ricchi di ferro, i carciofi contengono anche un importante principio attivo, la cinarina, che svolge un ruolo molto significativo nell’abbassare il livello del colesterolo, agevolare la diuresi e aumentare il flusso biliare. Aggiungere i carciofi alla propria dieta può quindi aiutare a tenere a bada problemi legati al colesterolo, all’ipertensione, ma anche il sovrappeso: il carciofo è utile nell’ambito di una dieta dimagrante perché stimola l’attività del fegato, migliora la digestione perché ricco di fibre, è un tonico naturale che aiuta a mantenere alto il livello di energia, ha pochissime calorie e aiuta a regolare l’appetito.

Cucinare il carciofo: consigli e ricette

Del carciofo di solito si mangia la parte più interna, eliminate le foglie esterne più coriacee e la barbetta centrale, tenendo solo il cuore più morbido, ma anche il gambo, una volta pulito, è ricco di proprietà e può essere tranquillamente mangiato. Di ricette che ne esaltino il sapore e le proprietà ce ne sono tantissime, a partire da quella più semplice, che li vuole crudi, conditi solo con un po’ di olio e limone. In questo caso devono essere però freschissimi, cioè il gambo si deve spezzare con la pressione di un dito e non si deve piegare, così come le foglie esterne che devono opporre resistenza ma poi rompersi e non piegarsi. Il carciofo può inoltre essere cotto in tante maniere differenti, fritto, al forno, in padella… Si presta a essere preparato ripieno o a fare da contenitore per preparazioni più particolari come queste uova in cocotte di carciofo, ed è così bello che può dar forma a impiattamenti originali come nel caso di questo purè bicolore. Insomma, il carciofo è buono comunque vogliate cucinarlo e per dirla con Neruda… “finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo, poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta del suo cuore verde”.