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9 marzo 2018 Galileo è tornato a Padova!

Galileo è tornato a Padova!

C’è tempo fino al 18 marzo per scoprire il mito del genio toscano nella città che lo ospitò per quasi 20 anni

Era il 1592 quando Galileo Galilei si trasferì da Pisa a Padova per svolgere l’attività di docente presso la prestigiosa Università cittadina. Vi restò 18 anni, i “migliori di tutta la mia età”, scrisse nella lettera a un amico. E lo scorso novembre il padre della scienza moderna è tornato nella città tanto amata per restarci fino al 18 marzo grazie a una mostra a lui dedicata: “Rivoluzione Galileo. L’arte incontra la scienza”. Se non l’avete ancora visitata è proprio il caso di rimediare.

A ospitare l’esposizione è l’antico Palazzo del Monte di Pietà, nella centralissima Piazza Duomo, dove trovano posto 150 opere provenienti da alcuni tra i più prestigiosi musei europei, tra cui il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra ed il Prado di Madrid. L’esposizione si articola in un continuo rimando tra arte, scienza e tecnologia, ma anche passato e presente, muovendo dai primi acquerelli dipinti dallo stesso Galileo alle opere contemporanee di Anish Kapoor, per raccontare in modo concreto ed evocativo allo stesso tempo la vita del genio pisano che puntando per primo il suo cannocchiale verso il cielo ha cambiato il corso della storia dell’umanità.

A emergere dalle opere in mostra è soprattutto l’eclettismo galileiano, che lo vede scienziato ma anche uomo di lettere, musicista e critico arte, imprenditore, docente ma anche uomo comune, con le sue virtù, i suoi vizi, e l’amore per il buon vino… quello dei colli Euganei in particolare, come era inevitabile! A essere raccontati ovviamente i momenti topici della sua esistenza, dai primi studi all’elaborazione del metodo scientifico, dalle scoperte astronomiche allo scontro con la Chiesa, all’abiura, fino alle celebrazioni del suo pensiero nei secoli successivi la sua morte.  

Vistare la mostra può anche essere l’occasione giusta per passeggiare tra le vie di Padova seguendo un “itinerario galileiano”, sulle tracce della sua vita quotidiana in città. Un tour che parte dalla prima casa che abitò, quella dell’amico Gianvincenzo Pinelli, dove preparò la sua prima lezione, passando per la dimora dove visse dal 1601 al 1610 e dalle cui finestre scoprì le lune di Giove, e per Palazzo del Bo, storica sede dell’Università degli Studi di Padova dal 1493, dove è anche possibile ammirare la cattedra dalle quale Galileo teneva le sue lezioni nella Sala dei Quaranta. E ancora la Chiesa di Santa Caterina, dove furono battezzati i due figli di Galileo, la Vecchia Canonica dove Galileo incontrava don Paolo Gualdo, rettore del duomo di Padova, e infine la Biblioteca del Seminario di Padova che conserva la prima edizione del Dialogo sui massimi sistemi (1632). Per concludere la giornata, da non perdere anche il Musme, l’avveniristico Museo della Medicina padovano.