NEWS E VIDEO

condividi

11 luglio 2017 Gelato a pranzo? Si può fare, con qualche accortezza

Gelato a pranzo? Si può fare, con qualche accortezza

Ogni tanto, e nell’ambito di una dieta equilibrata, possiamo concederci di sostituire un pasto con un cono o una coppetta. Un fresco momento di dolcezza che soddisfa tutti i palati.

In Italia si spendono all’anno due miliardi di euro in gelati, pari a circa 90 euro a famiglia, per 12 kg consumati a testa. Lo amano i bambini, che lo possono gustare a partire dal primo anno di età, ma è la scelta perfetta anche per gli anziani, o per chi, quando arriva il grande caldo, soffre di inappetenza. Tanto più che oggi l’offerta è talmente ampia da rendere il gelato ormai accessibile anche ad allergici e intolleranti (se ne trovano, confezionati ma anche artigianali, senza lattosio, glutine o senza zuccheri). E fin qui, siamo tutti d’accordo. Il “problema” sorge nel momento in cui la voglia di gelato arriva all’ora di pranzo: sarà giusto sostituire il pasto con il goloso cono, oppure no? L’ideale in effetti sarebbe sceglierlo come merenda, preferendo gusti leggeri, la classica frutta ad esempio, e quindi restando sulle 100-150 calorie. Se però vogliamo toglierci lo sfizio anche a pranzo, puntiamo su gusti più sostanziosi (bene le creme), con i quali raggiungere velocemente le 300 calorie, ma non dimentichiamo alcuni accorgimenti fondamentali.

Come ad esempio il fatto che l’apporto di calorie dato da un gelato, quando pure importante, non corrisponde a un uguale apporto di nutrienti utili al nostro organismo. Ahinoi il gelato non è un alimento completo: le classiche 3 palline di creme apportano infatti molti zuccheri semplici e grassi per lo più saturi; “grandi assenti” (o per lo meno latitanti) sono invece le fibre, i carboidrati complessi e le proteine. Per tutti questi motivi, sostituire un pasto con un gelato è certamente possibile, ma con moderazione. L’ideale sarebbe compensare le carenze del gelato con una quantità maggiore di frutta la mattina o a merenda (magari evitando di aggiungere dolci e zuccheri), da abbinare a uno yogurt di soia dal notevole carico di proteine. O ancora, si può raddoppiare la quota di insalata o verdure a cena e integrarla magari con del pesce (qui qualche ricetta studiata ad hoc).

E se vi state chiedendo se sia meglio scegliere un gelato artigianale o confezionato, sarete felici di sapere che da un punto di vista nutrizionale e di qualità del prodotto le due opzioni sono ormai comparabili: i gelati confezionati, se ben conservati, sono una certezza perché dichiarano in etichetta tutti gli ingredienti presenti; nello scegliere quello “sfuso” invece sarebbe bene optare per locali che espongono la lista degli ingredienti. Il gelato confezionato del resto rappresenta un punto fermo anche dal punto di vista del gusto, e non delude mai; l’artigianale, da parte sua, permette di sbizzarrirsi di più, ma occorre scegliere gelaterie di qualità. Un divertente sostituto del pranzo, ad esempio, potrebbe essere il gelato gastronomico a base di verdure ed erbe come pomodori e basilico o sedano e carota, solo per citare qualche profumo estivo, che spesso si trova come insolita alternativa ai classici gusti nelle gelaterie artigianali.

COMMENTA L'ARTICOLO

Per lasciare un commento devi essere registrato all'area ALÍ & YOU

ENTRA     REGISTRATI


COMMENTI 0

Nessun commento.