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27 dicembre 2019 Il senso di Vaia

Il senso di Vaia

Il senso di Vaia

Il Museo Le Carceri di Asiago ospita fino al 6 gennaio 2020 la mostra organizzata dall’associazione NaturalArte con opere di Paolo Ceola. Poco più di un anno fa il Veneto veniva sconvolto dalla tempesta Vaia: una catastrofe naturale che devastò le montagne e i boschi della nostra regione. Un ferita profonda che è ancora aperta e che non potrà essere mai dimenticata.  Ed è proprio per ricordare quell’evento traumatico, per utilizzare la memoria come elemento narrativo capace di dare la spinta alla rinascita, che l’associazione NaturalArte ha organizzato “Il senso di Vaia”, mostra con opere di Paolo Ceola visitabile presso il Museo Le Carceri di Asiago fino al prossimo 6 gennaio.


LA FORZA DELLA MEMORIA

Dal senso di Vaia dunque parte un messaggio profondamente positivo, un messaggio che mette al centro la forza della speranza non solo per i nostri boschi, ma per tutto l’Altopiano di Asiago. L’altopiano dei sette comuni infatti è stato il territorio che più di ogni altro ha sofferto per la devastazione provocata da Vaia: tutti noi abbiamo ancora negli occhi le immagini incredibili di quelli che erano stati alcuni tra i boschi più amati da tutti i Veneti all’indomani della tempesta. Sono bastate poche ore per far sparire più di 14 milioni di alberi. Ci vorranno anni, decenni per riuscire a rielaborare un lutto così profondo ed è grazie ad iniziative come queste che un ricordo così doloroso si trasforma in memoria fondante e condivisa. 


LA MOSTRA

Protagoniste della mostra le opere e le installazioni dell’artista scledense Paolo Ceola. Tutte le opere sono realizzate con i materiali recuperati dagli schianti e con il legno dei boschi distrutti da Vaia. Un percorso artistico che si snoda sui vari livelli del museo, creando un affascinante ed emozionante percorso multimediale che coinvolge tutti i cinque sensi. Un viaggio nella memoria e nel dolore che si trasforma in viaggio sensoriale, un’immersione nella memoria che grazie alla potenza dell’arte diventa momento di riflessione profonda capace di creare un grande immaginario condiviso. Colorisuoniprofumi da assaporare e decifrare con le nostre radici, ambienti verdi ed accoglienti in cui perdersi, superfici da esplorare con le mani… tutti i nostri sensi si fondono in un’unica emozione che può diventare momento di riflessione profonda sul rapporto tra uomo e natura. Le opere di Ceola sono qui a ricordarci che la vita continua, anche dopo l’orrore di Vaia. Quello che Asiago e tutti i comuni dell’Altopiano vogliono lanciare è un messaggio di speranza, di forza: è passato un anno e noi siamo ancora qui, pronti ad accogliere i turisti per la stagione invernale, pronti a continuare a rimboccarci le maniche per superare ogni difficoltà.


LABORATORI DIDATTICI

Sono tre i laboratori didattici organizzati nel fine settimana alla mostra. Venerdì 27 dicembre dalle 16.00 alle 18.00 si terrà il laboratorio “La natura nella storia dell’arte”. Sabato 28 dicembre, sempre dalle 16.00 alle 18.00 invece ci sarà “Il racconto del giardino nella storia”. Ultimo appuntamento domenica 29 dicembre, sempre dalle 16.00 alle 18.00, con il laboratorio didattico “Segreti e scoperte di un bosco che cambia”. I laboratori didattici sono a cura dell’Operatrice Museale Lucia Spolverini in collaborazione con il Museo Naturalistico “Patrizio Rigoni” e sono aperti a tutti i bambini di età compresa tra i 4 e i 12 anni (costo:€ 5,00 comprensivi di ingresso,visita guidata alla mostra e materiale didattico).


INFO E ORARI

La mostra “Il senso di Vaia” è aperta  fino al 6 gennaio 2020 tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30, e dalle 15.30 - 18.30. Il biglietto di ingresso intero costa € 5.00, il ridotto € 3.00. L’ingresso è gratuito per disabili e bambini fino a 6 anni. È possibile anche effettuare una visita guidata su prenotazione (biglietto € 10,00, numero minimo 10 persone)