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2 marzo 2018 Insonnia: combatterla in modo naturale

Insonnia: combatterla in modo naturale

Che si tratti di un momento legato al cambio di stagione o a un periodo di stress, dormire poco e male è un problema che si può provare a risolvere con qualche semplice accorgimento

I cambiamenti atmosferici in atto, con la primavera ormai dietro l’angolo che scalpita per esplodere, possono comportare qualche difficoltà nel prendere sonno regolarmente o nel dormire senza interruzioni tutta la notte. Per molti poi, quelle che dovrebbero essere situazioni eccezionali sono invece la regola, o si ripresentano a intervalli regolari ogni volta che aumenta lo stress in famiglia o sul lavoro, ma anche in modo apparentemente immotivato. Dormire poco e male è un problema spesso sottovalutato ma che è bene non trascurare perché influisce negativamente sulla nostra vita quotidiana, provocando stanchezza cronica e irritabilità, e innescando così un circolo vizioso che alimenta l’insonnia.

Appena il problema si presenta, è quindi possibile mettere in atto alcuni semplici stratagemmi per cercare di ripristinare naturalmente il normale equilibrio sonno-veglia (fermo restando che se il problema persiste è sempre bene parlarne con il nostro medico). La regola d’oro per cercare di assicurarsi una notte di sonno è mangiare il giusto, non digiunare, ma concedersi una cena leggera e tendenzialmente priva di zuccheri, quindi eliminando i carboidrati, gli alcolici, i dolci e ovviamente gli eccitanti come il caffè ma anche il cioccolato. Meglio minestrone, verdure cotte, carne o pesce cucinati senza troppi intingoli, tutti alimenti che agiscono in modo corretto sul nostro metabolismo senza appesantirci ma assicurandoci la giusta dose di energia al risveglio. Meno unanime il giudizio sulle tisane da bere prima di coricarsi, perché sebbene ci siano molte piante dagli effetti rilassanti e calmanti (qui un elenco completo), bere troppo prima di andare a dormire potrebbe sollecitare la diuresi costringendoci ad alzarci durante la notte e annientando l’effetto benefico di camomilla, melissa o biancospino. Meglio bere questo tipo di tisane durante la  giornata, in modo da predisporre l’organismo al rilassamento e soprattutto evitando di assumere sostanze più eccitanti nei periodi più critici. Le stesse erbe e radici possono essere aggiunte alla dieta sotto forma di integratori (come la classica valeriana), ma per capire quali scegliere è sempre bene consultare un esperto e non improvvisare.

Alla portata di tutti invece leggere un bel libro: bastano poche pagine (a volte poche righe… ma quello dipende dal libro!) per cedere piacevolmente al sonno. A differenza di quanto accade con tv, computer o smartphone che invece di rilassarci occhi e mente li sovraccaricano di stimoli, tenendoci svegli anche quando staremmo naturalmente per addormentarci. A distarci anche le luci legate agli strumenti elettronici, magari in carica o in stand-by, che sarebbe meglio evitare di tenere attorno al letto per assicurarci un ambiente più buio, condizione nella quale la melatonina viene secreta in modo adeguato a ristabilire un equilibrato ritmo di sonno-veglia. Ovviamente a fare la differenza sono anche un buon cuscino e un comodo materasso, da rinnovare con una certa costanza o comunque da valutare quando il problema insonnia si ripresenta. Anche la temperatura camera da letto ha una sua importanza: di notte non dovrebbe mai superare i 18°C. Meglio evitare di praticare sport a ridosso dell’ora di coricarsi ma anche i lunghi bagni caldi che non sempre rilassano come crediamo; bene invece trovare il tempo per un massaggio a base di oli essenziali di lavanda, gelsomino o maggiorana che conciliano il sonno. 

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