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29 novembre 2017 ​​​​​​​Nasce il Bosco della Molina, il nuovo polmone verde tra fiume e città

​​​​​​​Nasce il Bosco della Molina, il nuovo polmone verde tra fiume e città

Alì Supermercati e il Comune di Carmignano di Brenta insieme per una città più verde, un’aria più sana e un’acqua più pulitaa

Mercoledì 29 novembre, presso il Comune di Carmignano di Brenta il Sindaco e Alì supermercati hanno presentato alla cittadinanza il progetto “Bosco della Molina” la nuova area verde dedicata allo sport e all’inclusione sociale capace di migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua comunali. Alla conferenza era presente anche e il presidente di Etifor, Mauro Masiero, per firmare il protocollo d’intesa con il Comune e Alì S.p.A.

Comune e Alì Supermercati, con la consulenza tecnica di Etifor Srl, hanno accettato una nuova sfida: migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua cittadina attraverso un intervento capace di offrire vantaggi ambientali e sociali alla popolazione. È nato così il “Bosco della Molina” una nuova foresta che sarà realizzata a due passi dall’area protetta del fiume Brenta (Parco Fiume Brenta - www.parcofiumebrenta.it) e a 200 metri dalla ciclovia Monaco-Venezia che attrae ben 300.000 ciclisti all’anno.

Il Comune e Alì Supermercati, una delle prime realtà venete ad aver investito in progetti di sviluppo ambientale e sostenibile, hanno deciso di realizzare una “barriera verde” attraverso la creazione di un bosco di pianura permanente composto da 1.300 alberi autoctoni. Per questo motivo è stato selezionato un terreno comunale attualmente adibito ad uso agricolo con una superficie di 13.000 m2 collocato lungo la roggia Molina tra il centro di Carmignano di Brenta e la strada Postumia; una via di passaggio che influisce significativamente sulla qualità dell’aria respirata dai cittadini.

“Siamo da sempre attenti alla tutela dell'ambiente” - afferma il Responsabile Affari Generali di Alì, Matteo Canella – “perché crediamo che un ambiente più pulito sia alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone.  Questo di Carmignano rappresenta il secondo bosco perenne che noi di Alì, in collaborazione con i nostri clienti, abbiamo realizzato. Siamo la prima realtà in Veneto ad aver sostenuto, insieme ai nostri clienti, una maratona green così importante in termini di numero di alberi donati. Presentata come una best practice green alla conferenza internazionale sul tema della riforestazione a Friburgo, in Germania (IUFRO), è stata poi messa in evidenza anche oltreoceano, nella conferenza internazionale FSC di Vancouver, in Canada e ancora alla FAO a Roma. Regalare nuovo verde al nostro territorio è un gesto concreto di sostenibilità per contribuire a preservare il più grande patrimonio nostro e dei nostri figli: la natura. In questa sede mi sento di ringraziare soprattutto i nostri clienti che hanno aderito con entusiasmo alla nostra campagna, contribuendo a renderla così importante”.

“Il tema ambientale, la sostenibilità sono elementi distintivi della nostra azione politico-amministrativa. Gli obiettivi di questo progetto sono molteplici: la riqualificazione dell’area oggetto di intervento, la riduzione del quantitativo di polveri sottili, la fissazione di anidride carbonica, l’isolamento acustico con conseguente riduzione di inquinamento sonoro. Il costo dell’intervento è stimato in 29.000€. Il Comune di Carmignano finanzia il 70 % dell’intervento. Uno dei punti per il quale ci siamo impegnati con i cittadini – continua il Sindaco Alessandro Bolis – è la salute e la qualità della vita attraverso azioni virtuose che migliorano la qualità sell’aria e tutelano le falde acquifere. Il “Bosco della Molina” è il primo di una serie di interventi di riforestazione all’interno del nostro territorio comunale – conclude l’Assessore all’Ambiente Michela Simionati.”

Gli esperti di Etifor selezioneranno per il progetto specie arboree particolarmente adatte alla creazione della “barriera verde” caratterizzate da:

  • foglia tomentosa per un maggior trattenimento delle polveri sottili e degli inquinanti
  • alto livello di cattura della CO2
  • basse emissioni di VOC (composti organici volatili)
  • capacità di mitigare i flussi di calore

 

AMBIENTE E SOCIALE, DAL BUONO NASCE IL BENE

La particolarità di questo progetto risiede inoltre nel desiderio di creare una realtà che offra benefici ambientali e sociali. Il bosco entrerà a far parte dell’Associazione Forestale di Pianura (AFP www.forestedipianura.it) che garantisce i più alti standard di gestione forestale grazie alla certificazione FSC®.

Inoltre l’esecuzione degli interventi di impianto e la prima manutenzione saranno svolti dalla fattoria sociale “Il PomoDoro” (ilpomodorovicenza.blogspot.it) con il supporto del Dott. Agronomo Roberto de Marchi e l’azienda agricola Trevisan di Alberto Muraro. Il PomoDoro è una fattoria che opera per l'inclusione di ragazzi con difficoltà tramite la “agricoltura sociale”. Nel Bosco della Molina, potranno allevare api, raccogliere frutta e legna; organizzare eventi didattico-ricreativi, come il riconoscimento degli alberi e feste campestri. 

Ma, più esattamente, cosa migliorerà grazie al nuovo Bosco della Molina?

La salute:

  • creando un’area didattico-ricreativa con 500 metri di nuovi percorsi sportivi immersi nella natura;
  • catturando gli inquinanti (polveri sottili, CO, NO2, SO2, etc.) provenienti dalla strada e dalle aree industriali, basti pensare che il bosco catturerà 100 kg di inquinanti in 1 anno azzerando il PM10 di 50.000 passaggi di auto/camion.

L’ambiente:

  • fissando circa 400 tonnellate di anidride carbonica (tCO2) in 30 anni “eliminerà” dalla strada le emissioni di 242 auto (un’auto a media percorrenza emette in 1 anno 1.65 tCO2);
  • aumentando la biodiversità grazie all’utilizzo di 15 diverse specie di alberi e arbusti autoctoni che potranno ospitare più di 20 specie animali;
  • proteggendo il corso d’acqua Roggia Molina, le risorse idriche della zona e il corridoio verde lungo l’area protetta del Fiume Brenta (Parco Fiume Brenta).

La qualità di vita:

  • isolando acusticamente (riduzione inquinamento sonoro) il centro di Carmignano di Brenta dalla Strada Regionale 53 Postumia;
  • rinfrescando la zona urbana durante le ondate di calore estive del centro di Carmignano di Brenta con riduzione delle emissioni di CO2 dovute a raffrescamento artificiale (riduzione uso condizionatori).

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