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29 gennaio 2018 Non solo zucchero: i dolcificanti alternativi

Non solo zucchero: i dolcificanti alternativi

Stevia, miele, succo di agave sono solo alcuni dei prodotti che potremmo inserire nella nostra dieta per rendere più dolci tè, caffè e le ricette più diverse

Lo zucchero bianco è da qualche tempo al centro del dibattito e molto si è discusso sull’opportunità di diminuirne il consumo quotidiano (qui un’interessante analisi della questione da un punto di vista scientifico). Al contempo sono saliti alla ribalta prodotti naturali dalla capacità dolcificante che possono rappresentare una buona alternativa per chi desideri sperimentare nuovi sapori e aggiungere varietà alla propria dieta. Sì, perché ovviamente ogni alternativa al classico zucchero ha un suo aroma ben preciso, una sua consistenza e ovviamente caratteristiche peculiari che lo possono rendere più o meno gradito a seconda del gusto e delle esigenze personali.

Il dolcificante naturale più antico è certamente il miele. O sarebbe meglio dire i mieli, vista la varietà pressoché infinita di alternative a seconda della consistenza e soprattutto della pianta d’origine che dà al singolo prodotto profumi diversissimi. Alimento naturale, il miele non solo è ricco di zuccheri semplici facilmente digeribili, ma anche di vitamine e minerali che lo rendono un ottimo rinvigorente. Il suo potere dolcificante è pari a quello dello zucchero e quindi nelle ricette da forno se ne può utilizzare la stessa quantità in grammi, ricordandosi però di ridurre del 20% le sostanze liquide utilizzate nella ricetta (qui un approfondimento).

Sotto i riflettori oggi c’è anche la stevia. Pianta proveniente dal sud America, il suo potere dolcificante è molto alto ma non sempre il forte retrogusto di liquerizia si sposa bene con ricette e preparazioni da dolcificare. Disponibile liquida, in polvere o pastiglie, tra le sue virtù quella di essere ricca di antiossidanti, avere proprietà antibatteriche e anti infiammatorie, ma soprattutto di essere del tutto priva di calorie.  

Grazie a film e telefilm americani dove se ne fa un uso smodato, è diventato di gran moda anche da noi lo sciroppo d’acero, prodotto dalla linfa estratta dalla pianta dell'acero. Tra i suoi vantaggi il ridotto apporto calorico rispetto allo zucchero e persino la capacità di spingere l’organismo a bruciare i grassi più velocemente. Molto dolce, nelle ricette 100 grammi di zucchero corrispondono più o meno a 75 grammi di sciroppo d’acero.

Non dimentichiamo infine il succo d’uva, derivato della bollitura e spremitura delle uve alla quale si aggiungono vari profumi, proprio per questa sua intensa aromaticità può non essere adatto a tutte le ricette o i palati; ha il vantaggio però di poter essere comodamente preparato in casa. Qui la ricetta.